Chiesa di San Giuseppe

Situata in via Vittorio Veneto, anticamente il suo nome fu “Chiesa di Santa Maria dell’Odigitria”. Edificata nel XVI sec. la chiesa presenta una impostazione planimetrica ad aula rettangolare con abside rettangolare. All’interno della navata, l’ordine architettonico ripartisce i prospetti laterali in tre sezioni a campitura libera rifinita ad intonaco. La navata è segnata da un apparato decorativo in stucchi definito dall’ordine architettonico corinzio. La chiesa è dotata di una facciata definita da una superficie piana ad impianto retto e squadrato caratterizzata in alzato dall’ordine gigante rimasto privo di definizione. Gli elementi dell’ordine architettonico circoscrivono la campitura centrale ad intonaco evidenziando il portale in pietra preceduto da una scalinata in pietra lavica. La parte sommitale del prospetto è costituita da un profilo a gradoni. Le coperture a falda inclina sono state realizzate con un sistema a capriate lignee, che hanno il compito di sorreggere i soprastanti arcarecci in legno, il tavolato ed il manto di copertura in coppi alla siciliana.
All’interno sono custoditi un quadro di Francesco Vaccaro, “ Fuga in Egitto”, di fine 800’ e un’ altro quadro olio su tela raffigurante la Madonna greca di S. Maria di Odigitria del XVI secolo di autore ignoto. Nel dipinto è inoltre raffigurato lo sbarco da una nave e altre imbarcazioni più piccole che ondeggiano sul mare: la scena simboleggia l’esolo degli Albanesi dalla loro terra natia. Il quadro sembra essere il segno più tangibile dell’ origine greco-albanese del nostro paese.