Antiche leggende raccolte in un libro

Il patrimonio culturale sammichelese si è arricchito di un nuovo studio etno-antropologico. La Pro Loco, infatti, ha presentato una pubblicazione, realizzata nell'ambito del programma di Garanzia Giovani, sulle leggende locali, racconti astrusi, con i quali gli anziani nel passato facevano presa sull'immaginario popolare. Il libro, per la cui stesura c'è stato l'impegno dei dieci ragazzi che hanno frequentato il corso di "operatore della promozione ed accoglienza turistica", contiene le più belle ed affascinanti storie della tradizione orale locale, come ad esempio: "La chiesa del Rosario", "I lupi Mannari", "Gammazzita", "Camulia", "Pietra Longa" e "I Fantasmi". Questo lavoro, insomma, è una riscoperta e al contempo una rivalutazione dei beni culturali immateriali, che sono l'anima di un popolo. Per la realizzazione di questa pubblicazione, determinante è stato il lavoro dei ragazzi che hanno animato il corso di operatore turistico - organizzato dalla Pro Loco, dall' Unpli e dall'ente E-laborando - conclusosi con l'elaborazione di dieci itinerari turistici per la promozione del territorio. « Il corso è stato molto interessante - spiega Mara Cunsolo, 20 anni, iscritta all'Accademia Belle Arti di Catania - perché mi ha permesso di conoscere la storia del mio paese ». « Ritengo che il titolo che abbiamo conseguito - scandisce Maria Rita Rizzo, laureata in Beni Culturali - possa essere spendibile per la valorizzazione dell'enorme patrimonio culturale della nostra nazione ». « I giovani - racconta Daniela Restivo, coordinatrice del progetto - hanno partecipato con interesse ed entusiasmo ». Soddisfatto il presidente della Pro Loco Giovanni Scirè: « Sta proseguendo con determinazione la nostra attività finalizzata alla tutela delle nostre radici e tradizioni ».

Martino Geraci