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G.I.R.O.S. SEZIONE "SICILIA CENTRALE" Coordinatore: prof. Michele
Iannizzotto |
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Le aree boscate più estese sono quelle di origine antropica (artificiali), mentre le formazioni arboree naturali, oltre ad essere ridotte, sono per lo più limitate ai siti di difficile accesso, quali i valloni che portano verso la valle dell’Eremita. Le aree boscate artificiali sono rappresentate da rimboschimenti a pino domestico (Pinus pinea), pino d’Aleppo (Pinus halepensis) ed eucalipto (Eucaliptus camaldulensis). Queste formazioni si caratterizzano per l’assenza quasi totale del sottobosco. Le formazioni arboree naturali sono invece costituite da fasce di vegetazione a Quercus suber e da modesti nuclei boschivi a Quercus ilex e Quercus virgiliana. Gli aspetti di degradazione della vegetazione boschiva naturale sono rappresentati da formazioni più o meno estese, quali la macchia, la gariga e le praterie xerotermofile. Nella macchia troviamo le seguenti piante arbustive:
La palma nana fino a pochi anni fa costituiva la materia prima per un fiorente artigianato locale: dalle sue foglie infatti si ricavavano lunghe fibre che poi venivano intrecciate per fare scope, stuoie, cordami, oppure il crine vegetale per imbottire materassi e poltrone. Nella gariga, che si sviluppa negli spazi liberi creatisi per gli incendi, si osservano in particolare le seguenti specie arbustive:
Le praterie steppiche o xerotermofile sono caratterizzate dal tagliamani o disa (Ampelodesmos mauritanicus) e dal barboncino (Cymbopogon hirtus). Predominano le formazioni ad ampelodesmeti, più ricche floristicamente e con un elevato numero di specie di orchidacee. Accanto alla vegetazione zonale si trova una vegetazione riparia (extrazonale), legata ai limitati ambienti umidi presso le sorgenti e lungo i corsi d’acqua della valle dell’Eremita. La vegetazione riparia è caratterizzata essenzialmente dal bosco ripariale con il relativo sottobosco, e dal canneto. Nel bosco ripariale sono presenti le seguenti specie arboree: frassino (Fraxinus ornus); roverella (Quercus pubescens); pioppi (Populus nigra); tamerici (Tamarix gallica); salice bianco (Salix alba) e salicone (Salix pedicellata). Il sottobosco ripariale è ricco di essenze igrofile, quali Equisetum telmateja; Carex pendula; Juncus articulatus; Veronica beccabunga; Mentha aquatica; Agrostis stolonifera. Il canneto è formato dalla cannuccia di palude (Phragmites australis).
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